Stufo di tenere i risparmi nascosti sotto il materasso, sopratutto perchè le monete in netto aumento incominciavano a dar fastidio, ho aperto da qualche mesetto un conto al Banco di Napoli. Mi rendo conto solo ora che da quel giorno la mia vita è nettamente cambiata e in meglio.
Basta con le lunghe attese in fila alle poste per ricaricare la postepay, ora aggiungo credito alla mia carta ricaricabile sfiorando un touch-screen.
Ricaricare il cellulare prima era per me uno stress assurdo. Andare all’edicola per comprare la carta, grattare la parte argentata stando attento con la moneta a non esagerare con la forza e rendere illeggibile il codice di sedici cifre e sopratutto, evitare di addormentarsi al telefono ascoltando la lentissima voce che illustra la procedura di ricarica specificando anche il più ovvio dei dettagli e facendoti sentire un imbecille.
Ma ora è diverso, mi basta pigiare un paio di tasti ed il gioco è fatto.
I soldi nel portafogli? Non servono più. Se me lo rubano mi basta una telefonata e bloccano tutto. Faccio tranquillamente shopping e pago con una certa soddisfazione con la mia nuova carta. Ogni singolo centesimo speso, viene notificato sul mio cellulare con un pratico SMS. Con la O-Key controllo il saldo e la lista movimenti, in tutta sicurezza dal mio notebook, seduto comodamente in poltrona.
Prelevo e addirittura verso sul conto bancario quanto e quando voglio, tutto dal bancomat a pochi metri dal mio ufficio.
Dopo tutte queste considerazioni, sono giunto ad una sola plausibile previsione.
La banca del futuro sarà invisibile agli occhi, eppure sono sicuro che sarà bellissima.
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