Archive for the 'Tutorial' Category

Sito aggiornato ma il browser non visualizza le modifiche: come risolvere il problema

Diverse volte mi è capitato di dover apportare alcune piccole modifiche o aggiornamenti ad alcuni siti da me realizzati e di dovermi poi sentire le furibonde lamentele dei clienti che si ritrovavano, almeno solo in apparenza, i loro siti esattamente come prima.
Nonostante i lavori fossero stati realmente effettuati e tutti i file correttamente aggiornati sul server, i browser caricavano ancora le vecchie pagine salvate nella cache senza accorgersi delle nuove modifiche.
Ho riscontrato questo problema sopratutto nelle pagine le cui modifiche riguardavano animazioni o pulsanti realizzati in flash e con template dove andavo a sostituire alcuni colori nei file d’immagine in formato gif le cui dimensioni in termini di byte restavano presso a poco invariate.
Sono riuscito ad aggirare il problema inserendo all’interno del codice html alcuni meta tag che forzano l’aggiornamento dei file temporanei del browser, aggiornando così la cache di quel determinato sito ogni qual volta viene caricata la pagina.
I tags in questione sono i seguenti:

<meta http-equiv=”Cache-control” content=”no-cache” />
<meta name=”Pragma” content=”no-cache” />
<meta http-equiv=”Expires” content=”-1″ />

Per chi non avesse parecchia dimestichezza con il linguaggio html, ricordo che i meta tag vanno posizionati all’interno dell’head della pagina (in parole povere prima della riga di codice ).
Ho fatto test con Internet Explorer 8 e con Firefox 3 e le pagine sembrano venir lette correttamente, tuttavia non sono sicuro di una totale convalidazione dello standard W3C.

Come rimuovere MS Antispyware 2009

msantispyware09
MS Antispyware 2009 è un fastidiosissimo malware molto diffuso negli ultimi tempi, dal nome che come potete facilmente intuire, suona come una vera e propria presa in giro.
Appartenente alla stessa famiglia dei più famoso “Antivirus 2009″, si intrufola nel computer attraverso diversi tipi di trojan e una volta infestato il sistema avvia false scansioni del pc con seguenti falsi risultati di files infetti, invitando l’utente con continue ed insopportabili schermate di allarme, ad acquistare una licenza del programma per risolvere il problema.
Ho provato diversi tool per risolvere la questione ma tra i tanti ho trovato decisamente più comodo ed efficace il piccolo ComboFix.
Dopo aver scaricato l’ultimissima versione del programma, potete utilizzarlo senza alcuna installazione, infatti appena lanciato l’eseguibile ComboFix si metterà subito all’opera ed una volta completata la scansione potrete semplicemente eliminare il file.
Vi illustro ora come ho utilizzato con successo il programma.

Come sempre, prima di iniziare, consiglio vivamente di effettuare tutti i backup necessari per evitare spiacevoli sorprese e sottolineo che la procedura sotto illustrata descrive semplicemente il modo in cui io sono riuscito ad eliminare il malware, non è garantito dunque che funzioni in tutti i casi e che addirittura non possa causare danni ancor più gravi. Procediamo.

All’accensione del pc premere il tasto F8 della tastiera e dal menù scegliere di avviare il sistema in modalità provvisoria con supporto di rete.
Avviare Combofix e accettare le condizioni di utilizzo per proseguire. Nel caso non sia già presente nel sistema, verrà richiesto di installare la console di ripristino. Partirà così il download di quest’ultima e, terminata la sua installazione, cliccare sul tasto si per procedere con la scansione dei malware.

Tipicamente questo passaggio non impiega più di dieci minuti ma su pc molto infetti il tempo di scansione potrebbe facilmente raddoppiare.
In presenza di alcuni tipi di rootkit particolarmente invasivi, il programma potrebbe chiedere il riavvio del sistema e di annotare su un foglio i nomi di alcuni files infetti in quanto potrebbero tornarci utili in seguito.
Dopo l’eventuale riavvio la scansione riprende automaticamente.

Completato il lavoro il pc si riavvia per l’ultima volta ed inizia la preparazione del report.
E’ raccomandato no utilizzare alcun programma finchè combofix no ha terminato tutte le procedure.
Alla fine verrà visualizzato un file di testo contenente il log di tutti i file infetti trovati e le operazioni svolte dal programma.

A questo punto il fastidioso malware dovrebbe essere stato rimosso dal computer.
In alternativa, un altro software che potrebbe andare bene per il caso è Malwarebytes’ Anti-Malware, ma anche in questo caso è vivamente consigliato effettuare prima un sicuro backup dei dati.

Installare Windows 7 su Virtual PC

Se non potete resistere alla tentazione di provare la beta version di Windows 7 ma non ve ma setite di formattare il pc con un sistema ancora in fase di test o non avete una seconda macchina su cui provarlo, si può sempre ricorrere alle virtualizzazione.
In questo video viene spiegato come procedere per installare l’ultimissimo sistema di casa Microsoft ancora in fase realizzazione su una macchina virtuale traminte Virtual PC 2007.
Ecco serviti i link per il download di tutto l’occorrente:
Download Windows 7 Beta - Download Virtual PC 2007
Continua a leggere ‘Installare Windows 7 su Virtual PC’

Come inserire i sottotitoli in un video avi
Visualizzare i sub su lettori divx ed xbox 360

Va sempre più di moda (anche se spesso più che una tendenza, è un esigenza) vedere i film e le serie tv in lingua originale sottotitolati in italiano. Capita però nella stragrande maggioranza dei casi, che il nostro lettore Divx da salotto (nel mio caso una xbox360) non sia in grado di supportare i sottotitoli nel classico formato .srt separati dal file video vero e proprio.
Per poter quindi ovviare a tale problema, in modo da goderci le copie di backup dei nostri dvd in formato divx con la lingua che preferiamo, dovremmo quindi imprimere i sottotitoli direttamente sul file video .avi ricorrendo all’aiuto di un paio di semplici programmi facilmente reperibili in rete. Vediamo ora dunque come procedere.
sottotitoli impressi sul divx
Per prima cosa dovremmo convertire il file dei sottotitoli dal formato .srt al formato .ssa.
Procuriamoci quindi il programma Subtitle Workshop, apriamo il file in questione e salviamolo nel nuovo formato cliccando su salva con nome e scegliendo come estensione il formato SubStation Alpha.

A questo punto abbiamo bisogno di VirtualDub e del filtro aggiuntuvo Subtitler.
Per attivare il filtro, estraiamolo nella cartella plugin di VirtualDub poi da ques’ultimo clicchiamo su Video, Filters, Add, Load e selezionamo il file Subtitler.vdf.
Ora selezioniamo dall’elenco dei filtri subtitler, facciamo doppio click e dal menù del filtro andiamo ad inserire il file dei sottotitoli precedentemente convertiti.

Dopo aver cliccato due volte sul tasto ok, torniamo nella schermata principale di VirtualDub, clicchiamo sulla barra del menù File, quindi su Open video file e andiamo ad aprire il video che ci interessa.
Sempre dal menù clicchiamo su Video, Compression e selezioniamo Divx Codec. A questo punto clicchiamo sul tasto Configure ed impostiamo il Bitrate a 1000 kbps.
Ancora una volta clicchiamo due volte su ok dunque dal menù file clicchiamo su Save as AVI.
Dopo pochi minuti di conversione avremo a disposizione un nuovo file avi con i sottotitoli impressi direttamente sul video.

Errore Windows XP: Impossibile avviare windows poichè il file seguente manca o è danneggiato \WINDOWS\SYSTEM32\CONFIG\SYSTEM

A causa di spegnimenti improvvisi del pc o blocchi improvvisi, al riavvio può capitare di trovarsi difronte a questa schermata di errore che impedisce il corretto avvio del sistema.
Il problema, stando a quanto emerge dal sito della microsoft, potrebbe essere causato dal danneggiamento dell’hive SYSTEM del Registro di sistema del computer, ma molto probabilmente, come è avvenuto nel mio caso, potrebbe essere risolto con pochi semplici passaggi.
Prima di inizare consiglio vivamente di effettuare tutti i backup necessari per evitare spiacevoli sorprese.

Innanzitutto inseriamo il disco di installazione di windows xp nel lettore ottico e dopo aver riavviato il pc entriamo nella console di ripristino premendo quando richiesto, il tasto R della tastiera.

Selezioniamo la partizione di windows che ci interessa (nella maggior parte dei casi sarà sufficiente digitare 1) e se presente inseriamo la password di Amministratore altrimenti premiamo direttamente il tasto invio della tastiera.

A questo punto digitiamo cd repair e diamo invio.
Successivamente digitiamo copy system c:\windows\system32\config e ridiamo invio.
Infine estraiamo il cd di windows xp dal lettore, digitiamo exit e premiamo per l’ultima volta il tasto invio.

Al riavvio del sistema il problema dovrebbe essere risolto.
A causa di commenti poco educati rilasciati su articoli precedenti, per tutelarmi ci tengo a sottolineare che la procedura sopra illustrata descrive semplicemente il modo in cui io sono riuscito a far avviare il sistema operativo, non è garantito dunque che funzioni in tutti i casi e che addirittura non possa causare danni ancor più gravi.

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